Dominio BMW alla 24 Ore di Dubai
di Antonio Caruccio
La 24 Ore di Dubai ha inaugurato la stagione internazionale dell’Endurance con un finale degno delle migliori maratone, consegnando al Team WRT una straordinaria doppietta che resterà tra le più memorabili della storia recente dell’evento. Nella prova conclusiva del Michelin 24H SERIES Middle East Trophy, la squadra belga ha imposto la propria legge grazie alle BMW M4 GT3 EVO, protagoniste assolute di una gara lunga, complessa e segnata da avvicendamenti al vertice.
Il colpo decisivo è arrivato negli ultimi trenta minuti, quando la strategia ha fatto la differenza. La BMW #669, affidata a Jordan Pepper, Kelvin van der Linde, Ben Tuck, Fran Rueda e Anthony McIntosh, ha scelto di rinunciare a un’ultima sosta “splash and dash”, puntando tutto sulla gestione del carburante fino alla bandiera a scacchi. Una scelta rischiosa, ma eseguita con freddezza e precisione da Pepper, al debutto ufficiale con BMW, che ha saputo amministrare il vantaggio e portare la vettura al traguardo con un giro di margine sulla gemella #27.
Alle spalle della vincitrice, la seconda BMW WRT — la #27 di Christopher Hasse, Thomas Kiefer, Julian Hanses, Mathieu Detry e Stanislav Minsky — ha completato una doppietta che certifica il dominio della squadra belga in una delle edizioni più combattute della classica emiratina. Per Pepper, il successo ha rappresentato una prima volta speciale: la prima vittoria con BMW da pilota ufficiale, maturata al termine di una gara gestita sul filo del rasoio.
La corsa, tuttavia, non è stata priva di colpi di scena. A meno di mezz’ora dal termine, la BMW #992 di Paradine Competition sembrava destinata a un clamoroso podio assoluto, oltre che alla vittoria di classe AM. Dopo una prova impeccabile, la gara della vettura si è conclusa amaramente con l’esplosione del disco freno anteriore sinistro e la conseguente foratura, spezzando il sogno a pochi chilometri dal traguardo.
Questo episodio ha spalancato le porte del podio alla Mercedes-AMG GT3 EVO di Winward Racing, che ha chiuso terza in GT3 con Maro Engel, Luca Stolz, Daan Arrow e Sergey Stolyarov, premiando la costanza di un equipaggio sempre presente nelle fasi decisive della gara.
Oltre alla doppietta assoluta, il successo della BMW #669 ha garantito a Team WRT anche il titolo GT3 del Middle East Trophy, suggellando una campagna mediorientale di altissimo livello. In PRO-AM, invece, la vittoria è andata alla Porsche 911 GT3 R #10 di Herberth Motorsport, quinta assoluta al traguardo con Loek Hartog, Antares Au, Ralf Bohn e Joel Sturm, mentre la corona di classe AM è stata conquistata dall’Audi R8 LMS GT3 EVO II di Continental Racing by Simpson Motorsport, decima assoluta.
Ampio spettacolo anche nelle altre categorie. In 992, Tierra Outdoor Racing by FACH ha dominato con la Porsche #962, precedendo Red Ant Racing, vincitrice della 992 AM, mentre Seblajoux Racing ha chiuso la stagione assicurandosi i titoli 992 e 992 AM. In GTX, il successo di gara è andato alla Lamborghini Huracan Super Trofeo EVO2 di Leipert Motorsport, mentre il titolo di classe è stato conquistato dal Team CMR Ginetta G56 GT2. Dominio netto in GT4 per Cerny Motorsport, imbattibile con la BMW M4 GT4, mentre in TCE-TCX la vittoria e i titoli sono stati sigillati dalla Cupra TCR DSG di asBest Racing.
Con la bandiera a scacchi di Dubai cala così il sipario sul Middle East Trophy, lasciando in eredità una gara intensa, decisa dalla strategia e dalla capacità di gestione nelle fasi più delicate. Per Team WRT, la doppietta ottenuta rappresenta non solo un trionfo sportivo, ma una dichiarazione d’intenti in vista del prosieguo della stagione endurance internazionale.