Isabeau Levito: cadere, rialzarsi e credere nel ghiaccio che ci fa crescere
Isabeau Levito racconta il pattinaggio artistico come un viaggio fatto di crescita, ostacoli e fiducia nel tempo. Il suo legame con il ghiaccio nasce quasi per gioco, quando da bambina imitava davanti alla televisione gli atleti delle Olimpiadi di Vancouver. Da quel momento, la passione è diventata parte integrante della sua vita, crescendo insieme a lei e trasformandosi in una vera e propria forma di espressione personale.
Oggi Isabeau pattina soprattutto per le sensazioni che questo sport le regala: la soddisfazione di superare un blocco mentale, la capacità di andare oltre i propri limiti, la consapevolezza che il pattinaggio artistico è una sfida tanto fisica quanto profondamente mentale. Ogni programma è un equilibrio sottile tra forza e leggerezza, controllo ed espressione, rischio e fiducia. Sul ghiaccio trova uno dei rari spazi in cui riesce a essere completamente presente.
Nel suo percorso ha imparato una lezione fondamentale: cadere non è l’opposto del successo, ma parte integrante di esso. Le difficoltà non si misurano solo nelle gare, ma soprattutto negli allenamenti, dove serve credere in sé stessi anche quando subentrano stanchezza, dolore e dubbi, spesso lontano dagli sguardi del pubblico. Proprio in quei momenti, racconta, è nata la sua maggiore forza.
Uno dei ricordi più emblematici è legato al doppio axel, un salto che da bambina le sembrava impossibile. Tentativi infiniti, frustrazione e lacrime hanno preceduto il momento in cui, a dieci anni, è riuscita finalmente a completarlo. È stato allora che ha capito di potercela fare davvero. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza il suoi allenatori, capaci di spronarla ogni giorno, anche con fermezza, per dimostrarle quanto fosse più forte di quanto credesse.
Il pattinaggio artistico, per Isabeau, è anche una comunità. Il sostegno può arrivare in molte forme: da un consiglio tecnico dopo una caduta, da una parola incoraggiante, o da un gesto del pubblico. Tutto contribuisce a costruire un ambiente in cui crescere, dentro e fuori dal ghiaccio.
Guardando al futuro, Levito riconosce che il progresso non è mai lineare: ci sono giorni perfetti e altri segnati dagli errori. Ma proprio questo le ha insegnato a fidarsi del processo, a trovare gioia nel lavoro quotidiano e a comprendere che la passione è una scelta da rinnovare ogni giorno. Con gratitudine e speranza, Isabeau continua a guardare avanti, pronta a scoprire nuove versioni di sé, nuovi programmi e nuove sfide, portando con sé le lezioni che il pattinaggio le ha regalato.