Lacorte torna ai prototipi: “LMP2, una passione ritrovata”

Lacorte torna ai prototipi: “LMP2, una passione ritrovata”

Roberto Lacorte ha celebrato il suo ritorno alle gare con i prototipi conquistando due vittorie al volante della Oreca 07-Gibson #47 di Cetilar Racing, insieme ai compagni di squadra Antonio Fuoco e Charles Milesi, lo scorso mese in Malesia.

Il pilota italiano aveva corso con le GT dopo la sua ultima apparizione in LMP2 alla 24 Ore di Le Mans 2023. In questa intervista racconta i motivi che lo hanno spinto a tornare su un prototipo Le Mans e guarda con fiducia ai prossimi due appuntamenti dell’Asian Le Mans Series in programma a Dubai.

È passato poco più di un mese dalle due vittorie a Sepang al tuo debutto nell’Asian Le Mans Series. Come riassumeresti quel weekend e quali insegnamenti porti con te verso le prossime gare di Dubai? C’è qualcosa che vorresti migliorare?

Roberto Lacorte: “Abbiamo iniziato molto bene la stagione, vincendo entrambe le gare del primo round dell’Asian Le Mans Series. Tuttavia dobbiamo rimanere concentrati, perché il livello di questo campionato è davvero molto alto. Serve mantenere la massima attenzione per il resto della stagione, gestendo le gare nel miglior modo possibile per difendere la nostra posizione. Siamo pronti a proseguire nella direzione giusta, grazie anche al grande supporto di AF Corse e al contributo fondamentale dei miei compagni di squadra. Ci siamo preparati per il prossimo round di Dubai con due giorni di test su un tracciato molto, molto complicato. L’asfalto è insidioso e ci sono grandi differenze rispetto a Sepang. Dobbiamo lavorare per migliorare la prestazione pura, utile soprattutto in qualifica, ma preferiamo concentrarci sul passo sul lungo periodo, perché in una gara di quattro ore questo aspetto è più importante del risultato in qualifica”.

Questa è stata la tua prima gara in LMP2 dalla 24 Ore di Le Mans 2023. Cosa ti ha spinto a tornare nella classe LMP2 dopo aver corso con la Ferrari 296 in IMSA e nell’International GT Open?

Roberto Lacorte: “Sono tornato a correre in LMP2 perché amo questa vettura, è fantastica. Mi piace per le sensazioni e le emozioni che riesce a trasmettere. Inoltre il mio stile di guida si adatta meglio a un prototipo rispetto a una GT, dove il peso e i movimenti della macchina si sentono molto di più e non sempre sono ideali per un pilota che preferisce una vettura da corsa “pura” come la Oreca 07″.

Hai due compagni di squadra molto esperti come Antonio Fuoco e Charles Milesi. Avevi già corso con loro? Come ti trovi a lavorare insieme?

Roberto Lacorte: “Sono molto orgoglioso di correre con Antonio Fuoco e Charles Milesi. Sono due piloti diversi per stile di guida e approccio alla gara, ma entrambi estremamente veloci. Credo rappresentino il vertice dei piloti endurance in questo momento. È anche per questo che, durante una gara di quattro ore, riusciamo a gestire al meglio la prestazione. Inoltre mi stanno aiutando molto a imparare e a migliorare il mio stile di guida”.

La prossima gara sarà a Dubai. Cosa ne pensi del circuito?

Roberto Lacorte: “Dubai è una pista completamente diversa da Sepang, per tanti motivi: dal disegno del tracciato all’atmosfera, fino alla posizione geografica. L’asfalto è molto sconnesso e per un prototipo questo rappresenta un ulteriore elemento da gestire con grande precisione, per mantenere stabilità ed essere accurati nell’approccio alle curve su un fondo così irregolare. Anche le temperature potrebbero essere differenti: negli ultimi test a Dubai abbiamo trovato condizioni decisamente più favorevoli rispetto alla Malesia”.

Dopo i 50 punti conquistati a Sepang avete un vantaggio di 14 punti in classifica. Come affronterete le gare di Dubai? Cambierà la strategia dopo le prestazioni in Malesia?

Roberto Lacorte: “Il vantaggio non è così ampio, quindi dobbiamo restare concentrati. Serve continuare a lavorare e spingere per mantenere il distacco dagli avversari. Algarve Pro Racing ha fatto un ottimo lavoro a Sepang ed è molto vicino a noi. Dobbiamo rimanere focalizzati e continuare a dare il massimo”.