Malaga: tra vicoli, porto e costa
Malaga offre davvero un po’ di tutto: spiaggia e mare, cultura e atmosfera animata, ma anche angoli tranquilli. A completare il quadro ci sono la cucina andalusa dai sapori freschi, vini sapientemente abbinati e un’atmosfera rilassata. Il mio primo incontro con la città risale al 1995, quando sono partito per seguire un corso presso una scuola di lingue nel quartiere orientale di Pedregalejo. Le lunghe spiagge punteggiate da piccole baie, il lungomare animato da numerosi ristoranti e il carattere ancora autenticamente spagnolo e meno turistico, mi hanno conquistato fin da subito. Da non perdere lo storico El Tintero, celebre per i piatti di pesce preparati al momento e serviti a prezzo fisso per portata.
Il centro storico è una tappa imprescindibile: vicoli stretti e tortuosi si aprono su piazze ombreggiate da palme, ai piedi della fortezza moresca dell’Alcazaba e del teatro romano. Tra piccoli negozi e ristoranti si può passeggiare a lungo, assaggiando specialità come un «café con leche» o «churros con chocolate», magari nella rinomata Casa Aranda. Un’altra tappa imperdibile è il Mercado Central de Atarazanas, un mercato coperto dove fermarsi a uno degli stand di tapas, sorseggiare un bicchiere di vino fresco e lasciarsi catturare dall’atmosfera vivace che lo anima. Subito dopo, è d’obbligo una sosta all’Antigua Casa de Guardia, famosa per lo sherry dolce spillato direttamente dalla botte. Non si può visitare Malaga e perdersi queste esperienze. A pochi passi, poi, il porto recentemente rinnovato invita a una passeggiata tra navi da crociera e yacht a vela.
Malaga è anche un ottimo punto di partenza per brevi escursioni. In treno, ad esempio, si può raggiungere Torremuelle e visitare il Castillo de Colomares, un monumento dedicato a Cristoforo Colombo. Con l’autobus, invece, si arriva a Nerja, famosa per le sue spettacolari grotte carsiche e per la passeggiata sotto l’acquedotto El Águila. E questo è soltanto l’inizio…