MotoGP, Aragon: Márquez detta ancora legge nella Sprint

MotoGP, Aragon: Márquez detta ancora legge nella Sprint

Antonio Fedele

Il sabato del Gran Premio di Aragon risuona una sinfonia già nota, con Marc Márquez nuovamente padrone del MotorLand al termine di una Sprint condotta con grande autorità. Nonostante il primo acuto di giornata firmato da Marco Bezzecchi, capace in qualifica di conquistare la pole position – ribattendo peraltro il record della pista ottenuto ieri con un primato di 1’44”962 – due Ducati Desmosedici comandano la Sprint ad Aragon. Al via della gara Marc ha ribaltato immediatamente gli equilibri grazie a un ottimo scatto che gli ha permesso di prendere la leadership già alla staccata di curva 1, approfittando anche della traiettoria esterna di Bezzecchi per completare il sorpasso. Alle sue spalle si è inserito Álex Márquez, mentre l’alfiere Aprilia è scivolato in terza posizione. Da quel momento il campione del mondo ha imposto il proprio ritmo, amministrando un vantaggio costantemente vicino al secondo sul fratello e senza concedere concrete possibilità di riavvicinamento.

Un ruolo importante lo ha giocato anche la scelta degli pneumatici. In condizioni particolarmente calde, i fratelli Márquez hanno deciso di andare controcorrente optando per la media al posteriore, mentre Bezzecchi e Jorge Martin hanno puntato sulla soft. Una scelta che ha permesso a Marc di gestire con maggiore efficacia il degrado nella seconda parte della Sprint. Alle spalle del terzetto di testa è tornata a brillare la KTM di Pedro Acosta, finalmente competitiva anche sui lunghi rettilinei di Aragon. Il pilota spagnolo ha chiuso quarto, precedendo un Jorge Martin apparso meno incisivo rispetto al fine settimana di Silverstone. Ancora più significativa la sesta posizione di Diogo Moreira, autore di una Sprint solida e capace di inserirsi stabilmente nella lotta per le posizioni di vertice. E così, dopo una qualifica che sembrava aver riaperto almeno in parte il confronto, la Sprint ha nuovamente consegnato il palcoscenico a Marc Márquez. La domanda, però, resta aperta in vista della gara di domenica: il campione del mondo sta ancora correndo in riserva, accontentandosi del minimo indispensabile per ottenere il massimo bottino su una pista storicamente favorevole, oppure il resto del gruppo si è davvero avvicinato alla Ducati numero 93?