Serie A, prime gerarchie dopo due giornate: ora arrivano i big match

Serie A, prime gerarchie dopo due giornate: ora arrivano i big match

Antonio Fedele

Due giornate sono bastate per iniziare a delineare i primi equilibri della Serie A 2026/2027, ma il campionato è già pronto a cambiare volto. Il secondo turno ha confermato le ambizioni di alcune delle principali protagoniste e regalato le prime sorprese, prima di lasciare spazio a una terza giornata che proporrà immediatamente tre sfide di altissimo livello: Inter-Napoli, Roma-Atalanta e Juventus-Milan.

 

In vetta sono sei le squadre ancora a punteggio pieno, circostanza che non si verificava dal campionato 1954/55. Roma, Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Lazio hanno infatti raccolto due vittorie nelle prime due uscite, seppur attraverso percorsi differenti. I giallorossi sono probabilmente la formazione che ha impressionato maggiormente per continuità e produzione offensiva. Dopo il 4-0 rifilato alla Fiorentina all’esordio, la squadra di Gasperini ha replicato con un altro poker, questa volta sul campo del Lecce. Decisivo ancora una volta uno straripante Donyell Malen, autore di cinque gol nelle prime due partite, come accaduto a Gabriel Omar Batistuta nell’avvio del campionato 1997/98. L’Atalanta ha invece avuto bisogno del gol decisivo nel finale per superare il Bologna, mantenendo comunque il passo delle prime.

 

Ha convinto anche l’Inter campione d’Italia, capace di bissare il successo ottenuto contro il Monza con l’1-0 esterno sul campo del Cagliari. Meno spettacolare rispetto al debutto, ma altrettanto efficace, la squadra nerazzurra ha così mantenuto la porta inviolata e il punteggio pieno. Stesso bottino per Milan e Juventus: i rossoneri hanno superato il Venezia per 2-0 dopo il successo contro il Torino, mentre i bianconeri hanno avuto la meglio sul Parma con lo stesso risultato.

 

Tra le prime della classe c’è anche la Lazio, che si gode il nuovo arrivato Davide Frattesi. La squadra di Gennaro Gattuso è ancora imbattuta e senza gol subiti dopo i successi contro Bologna e Genoa. Alle spalle del gruppo di testa si è invece inserito il Como, protagonista del risultato più importante del secondo turno. La formazione di Cesc Fàbregas non è più una sorpresa del nostro calcio e ha espugnato il Maradona battendo 2-1 il Napoli, rimasto così fermo a tre punti dopo la vittoria all’esordio contro il Genoa. A quota quattro, appaiato al Como, anche l’Udinese che ha trovato il primo successo stagionale superando 3-2 il Monza.

 

Proprio il Napoli rappresenta uno dei primi interrogativi del campionato. La squadra di Massimiliano Allegri ha iniziato con una vittoria, ma il passo falso interno contro il Como la costringe immediatamente a una risposta, lasciando forti dubbi sul fronte tattico, anche alla luce dell’assenza dal campo di alcuni nomi importanti, su tutti la mancata titolarità di Kevin De Bruyne. E il calendario non concede margini, poiché sabato 5 settembre, a San Siro, arriverà la sfida contro l’Inter.

 

È qui che la terza giornata assume un peso particolare. Dopo due turni nei quali le grandi hanno avuto soprattutto il compito di prendere ritmo, arrivano infatti i primi confronti diretti, capaci di fornire indicazioni più concrete sulle gerarchie del torneo. Ad aprire il programma dei big match sarà proprio Inter-Napoli, sabato alle 18:00. In serata, alle 20:45, l’Olimpico ospiterà Roma-Atalanta, sfida tra due delle sei squadre ancora a punteggio pieno. Domenica sera, invece, sarà il turno di Juventus-Milan, altro confronto diretto tra due formazioni che hanno iniziato il campionato con due vittorie.

 

Tre partite che, inevitabilmente, inizieranno a modificare la classifica. Almeno due delle squadre oggi a punteggio pieno perderanno infatti terreno, mentre il Napoli avrà l’occasione immediata di rilanciarsi nella corsa al vertice.

 

Dopo due giornate, la Serie A presenta ancora una vetta affollata e poche certezze definitive. La terza giornata, però, è pronta a fare selezione: Inter-Napoli, Roma-Atalanta e Juventus-Milan saranno i primi veri esami della stagione e potrebbero già offrire una fotografia più attendibile dei rapporti di forza del nuovo campionato.