Cambio dell’ora: perché ci sentiamo a pezzi anche se dormiamo un’ora in più?
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare. Alle 3:00 le lancette tornano alle 2:00. Dormiamo un’ora in più, eppure per 4-5 giorni ci sentiamo strani. Non è suggestione, è biologia.1. Il tuo corpo non ha l’orologio al polsoDentro di te hai un orologio centrale, nel cervello, nel nucleo soprachiasmatico. Va a circa 24 ore e si sincronizza con un solo segnale potente: la luce.Quando spostiamo le lancette, creiamo un mini jet lag domestico. Come dice il prof. Luigi Ferini-Strambi del San Raffaele di Milano, non bisogna drammatizzare, ma il corpo deve ri-allineare sonno, fame, temperatura e umore. Ci mette circa 5 giorni.2. Cosa cambia davveroDa domenica, a Milano il sole tramonterà alle 17:20 invece che alle 18:22. Alba alle 6:52 invece che alle 7:51.
Hai più luce la mattina, che è un bene: la luce del mattino blocca la melatonina e ti sveglia. Ma la sera fa buio prima. Meno luce naturale nel pomeriggio = meno serotonina, più sonnolenza e irritabilità. È per questo che molti si sentono più giù, non è solo l’autunno.3. Perché lo facciamo ancora? L’ora legale è nata per risparmiare energia. Dal 2004 al 2025, secondo Terna, ci ha fatto risparmiare oltre 12 miliardi di kWh. L’ora solare invece è l’orario “naturale” del nostro fuso, UTC+1.Nel 2019 l’Europa aveva votato per abolire il doppio cambio, poi tutto si è fermato. Quindi per ora resta: ultima domenica di ottobre indietro, ultima di marzo avanti.
3 trucchi per non subirlo:
Luce subito. Appena sveglio, 15 minuti di luce vera fuori, non dietro la finestra.
Pasti regolari. Il tuo orologio intestinale aiuta quello del cervello a resettarsi.Niente recupero selvaggio.
Non andare a letto un’ora prima di botto domenica. Sposta di 20 minuti al giorno da venerdì.
In fondo, il cambio dell’ora ci ricorda una cosa semplice: non comandiamo noi il tempo, è il sole che comanda noi.